Nove consigli attraverso lo specchio

E’ così che nasce questa riflessione: da un post de L’Internazionale intitolato “Nove consigli su come usare al meglio le proprie idee” di Annamaria Testa che, con una formula che mi ricorda i testi di certi giochi de La settimana enigmistica (non chiedetemi perché), ci racconta delle nove cose che proprio non dovremmo fare quando abbiamo o cerchiamo un’idea.

A me di idee ne vengono poche in mente, mi riferisco alle idee monetizzabili, e quelle poche che ho richiedono un investimento monetario non da poco; quello di cui sono convinta è che ormai sul globo terracqueo ci siamo già inventati di tutto e adesso che ci penso, probabilmente anche questo articolo è stato già scritto da qualcun altro.

E allora perché continuare a cercare l’Idea con la I maiuscola (o anche una con una I un po’ più discreta, ma utile)?

Il secondo pensiero che è sopravvenuto nella mia testolina, leggendo l’articolo, è che magari quell’idea lì non è stata realizzata sotto casa nostra, che magari l’hanno realizzata dall’altra parte del mondo e che potrebbe esserci spazio anche per realizzare la nostra.

Ok, Facebook l’hanno già inventato e anche Harry Potter e Il Trono di spade, I love shopping l’hanno già scritto in tutte le sue varianti e il ritorno alla terra e ai suoi valori è stato già affrontato più volte nell’ultimo mezzo secolo; e quindi? Direbbe un mio amico.

E quindi proviamo a rovesciare le nove categorie espresse da Annamaria Testa, prendiamo l’ideuzza pelosa che ci ha solleticato la mente e scriviamola a tavolino, poi, come diceva quel bellissimo racconto che vi linko qui, togliamo giusto tre cose che sembrano indispensabili ma non lo sono. Cerchiamo un network che possa supportarci e consigliarci (funziona, sapete?), scambiamo informazioni.

E i soldi? Dopo. Mi sento di affermare che avere voglia di progettare con criterio è importante, nonostante spesso sopravvenga la stanchezza. La strada verso la realizzazione di un’idea è spesso lunghissima, sicuramente impegnativa e forse è una strada chiusa, ma è pur sempre percorribile.

E non è forse camminando lungo le strade che si scoprono sentieri improvvisi e piacevoli?

Il viale delle Tamerici presso l'oasi della Lipu dedicato alle saline di Priolo Gargallo (SR): la bellezza di un'idea nonostante la presenza incombente della raffineria.

Il viale delle Tamerici presso l’oasi della Lipu dedicata alle saline di Priolo Gargallo (SR): la bellezza di un’idea nonostante la presenza incombente della raffineria.

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Informazioni su Aleksandra Semitaio

Scienze, tecnologia, alimentazione, content marketing e social media sono le mie passioni. Suggestioni e progetti il mio motto. La cultura digitale non è tutto, ma la punteggiatura corretta è fondamentale. Se volete davvero commuovermi mostratemi un'astronave sullo sfondo degli anelli di Saturno o una burrata fresca di caseificio; non necessariamente in quest'ordine. Vedi tutti gli articoli di Aleksandra Semitaio

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