Storia di una parola che sembrava un fiore

Larrea Tridentata oppure distillato liquido del catrame del legno di faggio? Io credevo fosse un fiore e invece è un veleno che può essere curativo e conservare le carni, ma è anche una pianta i cui fiori odorano di creosoto, appunto. Qualcosa che è un arbusto che nasce nel deserto del Messico e un sottoprodotto della natura uggiosa e nordica del faggio. Odore che mi è sconosciuto, ma che cresce pungente nella mia memoria, quando un giorno ho letto due parole: fior di creosoto. E del titolo, dell’argomento o storia che fosse, questo ho in mente. E allora, nella canzone che ho tradotto, sono rami o rivoli? Pianta o veleno? Suggestione.

Far from any road – The Handsome family, dall’album “singing bones”

From the dusty mesa her looming shadow grows
Hidden in the branches of the poison creosote
She twines her spines up slowly towards the boiling sun
And when I touched her skin, my fingers ran with blood

la sua ombra sboccia dalla pianura polverosa
nascosta lungo rivoli velenosi di creosoto (nascosta fra i rami velenosi del creosoto)
intreccia le sue spine lentamente verso il sole,
e quando ho toccato la sua pelle, dalle mie dita scorreva il sangue.

In the hushing dusk, under a swollen silver moon
I came walking with the wind to watch the cactus bloom
And strange hands haunted me, the looming shadows danced
I fell down to the thorny brush and felt the trembling hands

nel silenzio del crepuscolo, sotto un’argentea luna piena
sono arrivato con il vento per guardare il fiore del cactus
mentre mani sconosciute mi perseguitavano, le ombre danzavano incombenti
ed io sono caduto in un rovo e ho sentito le mani tremare

When the last light warms the rocks and the rattlesnakes unfold
The mountain cats will come to drag away your bones
And rise with me forever across the silent sand
And the stars will be your eyes and the wind will be my hands

quando l’ultima luce riscalda le rocce ed i serpenti a sonagli si rivelano,
il puma trascinerà via con sé i tuoi resti
e insieme a me per sempre percorrerà la sabbia silente,
le stelle saranno i tuoi occhi e il vento le mie mani

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Informazioni su Aleksandra Semitaio

Scienze, tecnologia, alimentazione, content marketing e social media sono le mie passioni. Suggestioni e progetti il mio motto. La cultura digitale non è tutto, ma la punteggiatura corretta è fondamentale. Se volete davvero commuovermi mostratemi un'astronave sullo sfondo degli anelli di Saturno o una burrata fresca di caseificio; non necessariamente in quest'ordine. Vedi tutti gli articoli di Aleksandra Semitaio

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