Leggere o agire? Scrivere e curiosare.

E’ passato molto tempo dal mio ultimo articolo su questo blog, ho ribloggato e condiviso molti articoli qui e sulla pagina Facebook di Apirolio, ho scritto articoli per il blog di Innovazione che seguo, ma non qui, per me stessa mi viene da dire. Ho riflettuto molto, prima e dopo il viaggio che ho fatto fra il 4 e il 7 giugno a Milano e a Modena e mi sono lasciata coinvolgere e suggestionare da persone, storie ed eventi di cui ho intenzione di scrivere prima possibile. Non faccio altro che leggere, continuamente, e un viaggio per passare all’azione, è stato fondamentale.

In attesa dell'imbarco a Linate

In attesa dell’imbarco a Linate

Avrei voluto scrivere dell‘operaio Alessandro Morricella che è morto dopo un incidente in Altoforno 2 all’Ilva di Taranto, perché è un’altra perdita dolorosa che colpisce prima di tutto una comunità di lavoratori, di uomini che passano ore notte e giorno, dentro quella maledetta fabbrica e che forse hanno pensato: poteva succedere a me. Avrei voluto scrivere di alimentazione e di come, con l’avvento dei quarant’anni, siano cambiati il mio fisico e il mio organismo e con quanta incoscienza ho passato un bellissimo weekend di viaggi e incontri sotto l’effetto di una tromboflebite alle caviglie (e a causa di questa cosa non riesco a stare seduta troppo a lungo a questa scrivania).

Dal mio Twitter

Dal mio Twitter

Sto anche sperimentando me stessa utilizzando diverse piattaforme social network: Facebook a parte, sul mio smartphone passo vorticosamente da Twitter a Pinterest, da Tumblr a Linkedin (sì, considero quest’ultimo un social network). Sto iniziando a usare anche Periscope, timidamente, e su Youtube ci sono da una vita, come pure su Google+ che uso come vetrina e per il quale credo sia più facile farsi indicizzare da Google essendo un loro strumento. Twitter è molto interessante, soprattutto per chi, come me, non ha una rete immensa di amicizie su Facebook, di cui poche preziose, perché ho scelto di avere un profilo molto privato anche se decisamente misurato. Twitter mi offre la possibilità di infiniti e liberi collegamenti con tutto il mondo, di scoprire e conoscere molte cose al di fuori delle mie solite preferenze e dei piacevoli scherzi fra amici; inoltre, cosa non da poco conto, di interagire con persone di alto livello, e per interagire intendo porre domande, fare commenti, leggere articoli importanti per l’accrescimento culturale e personale e anche per “avere argomenti”.

Dal mio Instagram

Dal mio Instagram

Linkedin invece è un’ottima opportunità di rendersi visibili a livello professionale: da quando ho iniziato a scrivere con una certa costanza (e mi impegno ancora poco), condivido alcuni miei articoli su questa piattaforma e sto cercando di perfezionare il profilo tanto da rendere evidenti le mie skills (competenze). Instagram, Tumblr e Pinterest sono dedicati al mondo dell’immagine: sono piattaforme in cui ci si esprime attraverso le immagini e, in questo momento in cui il social media marketing si sta evolvendo verso lo storytelling visuale, sono fondamentali per imparare a farlo correttamente e in modo efficace. Ma ovviamente, non bisogna dimenticarsi che sono anche un modo per coltivare i propri interessi e anche per rilassarsi con foto di abiti e bijoux e ricette di cucina (il mio primo pin è la mia ricetta del pesto di broccoli e “tenerume”), un  modo per sognare, per desiderare cose belle e migliorarsi. Su tutti mi trovate col mio nome e cognome oppure con il nome Apirolio. Vi interessano questi social? Qualcuno di voi li usa come faccio io? Avete mai provato a cercarvi su Google per scoprire cosa il web sa di voi?

Dal mio Linkedin

Dal mio Linkedin

Quello che Google sa di me

Quello che Google sa di me

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Informazioni su Aleksandra Semitaio

Scienze, tecnologia, alimentazione, content marketing e social media sono le mie passioni. Suggestioni e progetti il mio motto. La cultura digitale non è tutto, ma la punteggiatura corretta è fondamentale. Se volete davvero commuovermi mostratemi un'astronave sullo sfondo degli anelli di Saturno o una burrata fresca di caseificio; non necessariamente in quest'ordine. Vedi tutti gli articoli di Aleksandra Semitaio

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