Portare il coding nella mia città n°0

0 – Voglio portare il coding ai bambini della città in cui vivo. Ci riuscirò? Per farlo dovrò comprendere io stessa, prima di tutto, cosa fare e come potrò proporre questa iniziativa e a questo proposito, presto vi racconterò di nuovi incontri. L’idea covava da tempo sotto le ceneri dell’ex impiegata amministrativa che sono stata. Poiché quelle ceneri si sono ormai raffreddate da tempo, pare che stia germogliando qualcosa. La prima a essere curiosa sono io.

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0.1 – È stato a maggio di quest’anno, mentre girovagavo per il web alla ricerca di qualcosa di innovativo da raccontare, che mi sono imbattuta in un articolo su Matera Capitale della Cultura 2019 e ho scoperto il coding dedicato a bambini e ragazzi.

A ottobre, in occasione della Code Week, ho potuto assistere all’evento di “Green Coding: rispettare l’ambiente giocando con le nuove tecnologie”, grazie a Marco Scalet dell’associazione Futuro Solare Onlus (sì, proprio quella di Archimede 1.0) e a Viviana Cannizzo di Impact Hub Siracusa.

Il 9 novembre, in una vulcanica chiacchierata telefonica, Francesco Paolicelli mi ha raccontato che l’evento di coder dojo fatto a Matera a ottobre del 2014 è stato uno dei motivi per cui l’Unione Europea ha scelto la città dei Sassi come capitale della cultura per il 2019.

Perché non di sola bellezza fine a se stessa si vive, ma della bellezza coltivata nel progresso culturale e nell’innovazione del tessuto sociale. 

0.1.1 – Cos’è il coding? È programmazione informatica: la stesura di un programma, una sequenza di istruzioni che dà vita a internet, a software e applicazioni, ai pc e ai device come tablet e smartphone. Il modo per far avvicinare i bambini, gli insegnanti e i genitori e non solo, al pensiero computazionale effettuando il passaggio da un concetto di informatica vissuto come utente passivo al concetto di informatica vissuto come maker.

Mettere in grado i nativi digitali e gli adulti che li educano a vivere questa nuova epoca storica con più consapevolezza, questo l’obbiettivo. È un modo per non pensare alla cultura digitale come altro da sé.

È un modo per riappropriarci dell’apprendimento critico, tutti insieme e a qualsiasi età, perché è divertente e perché, cito un articolo di Coder Dojo Matera, “non è la formazione scolastica o formale. E’ un evento dal basso. Chi vuole partecipa.”.

0.1.2 – Storie rintracciabili in rete:
Xoff Conversazioni sul futuro 8 novembre 2015
App4Kids ne parlano su StartupItalia!
Anche il MIUR se ne occupa
@CoderBas per #GoOnBas

 

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Informazioni su Aleksandra Semitaio

Scienze, tecnologia, alimentazione, content marketing e social media sono le mie passioni. Suggestioni e progetti il mio motto. La cultura digitale non è tutto, ma la punteggiatura corretta è fondamentale. Se volete davvero commuovermi mostratemi un'astronave sullo sfondo degli anelli di Saturno o una burrata fresca di caseificio; non necessariamente in quest'ordine. Vedi tutti gli articoli di Aleksandra Semitaio

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