Free Wheeling Tour: fare impresa favorendo il turismo accessibile

Siciliani e siracusani di ritorno da esperienze di vita e di lavoro all’estero o in altre regioni di Italia ne ho incontrati molti da quando ho iniziato a frequentare Impact Hub Siracusa. Sono persone che credono nelle potenzialità di questa terra e sono legate ad essa da un amore sincero e lucido. Conoscono pregi e difetti della Sicilia e per questo desiderano sviluppo sociale ed economico per questi luoghi così belli e ricchi di Storia e di storie.

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A volte, come tutti noi in ogni dove in Italia, ritornano all’isola con competenze professionali preziose, altre con idee e progetti nati dal confronto con diverse realtà nazionali e dall’analisi dei bisogni che in qualche modo non vengono soddisfatti.

Non voglio partire con la disamina distruttiva delle mancanze, ma sottolineare che andare incontro ai bisogni sul territorio in cui viviamo, può creare reale opportunità di fare impresa; quindi, fare rete con gli stakeholder esistenti, aggiunge valore e forza alle iniziative e ai progetti. Così stanno facendo i quattro fondatori di Free Wheeling Tour (Daniela Comella, Giusy Pitruzzello, Giovanni Lombardo e Andrea Parisi) una cooperativa di servizi di trasporto che vuole facilitare e sviluppare il turismo e la permanenza in Sicilia da parte di persone con diverse disabilità e dei loro amici e famigliari, a partire da coloro che si muovono con la sedia a rotelle.

Quella che segue è la gran bella chiacchierata fatta con Giovanni Lombardo e Andrea Parisi.

Buona lettura!

Giovanni: Il progetto nasce in modo spontaneo: Andrea da qualche tempo ha acquisito una licenza taxi su Siracusa e svolgendo il suo lavoro si è resto conto che c’erano delle esigenze, dei bisogni particolari che il nostro territorio non era preparato ad affrontare e soddisfare. Parlo di turisti che non possono prendere un mezzo di trasporto qualsiasi e non trovano facilmente personale e organizzazioni pronti a seguirli durante i loro spostamenti.

Io, invece, sono vissuto 28 anni fra l’Italia e l’estero, da undici anni vivevo e lavoravo in Inghilterra con tutta la mia famiglia, a un certo punto abbiamo sentito nascere il desiderio di tornare a vivere a Siracusa, accanto a parenti e amici. Perciò ci siamo dati una possibilità iniziando a ideare un progetto di impresa insieme ad Andrea e sua moglie Daniela, con i quali ci conosciamo sin da quando eravamo ragazzini.

Free Wheeling è nato così e non poteva che nascere qui in Italia, specialmente in Sicilia, luoghi in cui non esistono infrastrutture pubbliche che siano in grado di soddisfare i bisogni quotidiani di vita sociale e di totale accessibilità di coloro che vivono l’invalidità.

D: Quando ti sei trasferito fuori Siracusa quasi trent’anni fa com’era il sistema del welfare? Si respirava già un’aria diversa da quella che vivevamo in Italia?

G: In effetti il welfare e lo special need si stavano sviluppando da parecchio tempo. Attualmente esiste un sistema di nursery ben radicato dedicato agli anziani non autosufficienti grazie al quale le persone possono vivere nelle loro case, con i loro familiari, ma durante il giorno il comune di residenza offre loro un sistema di trasporto e dei centri di incontro in cui passare le giornate in maniera più attiva, ma dotati di assistenza medica. Questo è un esempio come tanti altri che potrei fare, ma che serve a comprendere che in questo momento nel nostro paese sono le iniziative di privati e associazioni che sopperiscono alla mancanza cronica di servizi diversificati.

Di contro, è vero che mancano servizi importanti per la vita della comunità, ma è anche vero che il nostro patrimonio culturale, le bellezze paesaggistiche e quella specifica qualità della vita tutta italiana, informale, con ritmi più consoni alla crescita di una famiglia, sono stati per mia moglie, per i miei figli e per me, i motivi per tornare qui a Siracusa e trovare un modo di permettere anche ad altri di godere pienamente di questi luoghi bellissimi.

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Veduta di Siracusa dalla parte di Ortigia – Courtesy of Agostino Sella

D: E, invece, Andrea, tu sei sempre stato qui a Siracusa?

Andrea: In realtà ho viaggiato molto per lavoro, anche all’estero, ma la mia famiglia ha sempre fatto base a Siracusa, quindi, nelle pause lavorative, sono sempre tornato a casa, pur mantenendo sempre il desiderio di un forte contatto con la strada e con il pubblico. A un certo punto ho deciso di prendere la licenza taxi per mettere insieme la mia passione per la guida al volante (ma non solo, devo confessare che sono anche un velista appassionato) con la necessità di non allontanarmi per lunghi periodi da Siracusa.

Durante le giornate in taxi vengo a contatto con tanti clienti diversi che mi portano le loro storie, le belle esperienze che fanno nello nostra città e anche i problemi come quello di spostarsi nel siracusano e nel ragusano in assenza di mezzi pubblici o di agenzie di trasporto organizzate. Spesso, durante la bella stagione, ho scoperto che il turismo su Siracusa è molto vario, ci sono persone, anche su sedia a rotelle oppure sorde o non vedenti, che vengono da queste parti per fare sport, non solo per godersi le bellezze del paesaggio o la buona cucina. Tanto che abbiamo pensato di sviluppare diversi pacchetti di servizi dedicati alle varie tipologie di utenti.

Devi tenere conto che la clientela, cosiddetta disabile, a cui ci rivolgiamo, è molto dinamica, abituata a spostarsi, a viaggiare. Sono persone già organizzate, che girano il mondo e che vengono qui a Siracusa nonostante le grandissime difficoltà. Ma vorremmo che anche coloro che non hanno mai preso in considerazione l’idea di venire in Sicilia, sappiano che possiamo fornirgli tutto il supporto logistico di cui hanno bisogno.

Obbiettivamente, qui non esistono neanche taxi attrezzati per il trasporto delle persone su sedia a rotelle. Parlo con grande cognizione di causa perché mia madre si muove in carrozzina: per portarla a fare una visita specialistica mio padre deve affittare un’intera ambulanza.

Il nostro progetto vuole cercare di abbattere le barriere e favorire un turismo in carrozzina di qualità e che sia inclusivo cioè che permetta ai disabili e ai loro amici e famigliari di godersi la permanenza in Sicilia tutti insieme.

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D: A che punto siete del progetto?

G: Abbiamo acquistato un’autovettura di lusso a otto posti che, con le opportune modifiche, sarà dotata di due postazioni per i passeggeri in carrozzina che viaggeranno accanto agli altri passeggeri e sarà dotata di una rampa amovibile e svariati altri accessori per rendere il viaggio con noi confortevole e divertente.

Il 13 gennaio di quest’anno abbiamo costituito un’associazione che si chiama A ruota libera Soc. Coop., perché la cooperativa è l’unico modo per poter gestire le licenze taxi con conducente. Inoltre, una delle nostre mogli, co-founder insieme a noi, è fisioterapista e fungerà da consulente per la modulazione dei servizi dedicati nel caso avessimo clienti con esigenze specifiche dal punto di vista medicale.

Ci siamo già dotati di un sito raggiungibile all’url www.freewheelingtour.com e presto sostituiremo la pagina di cortesia con informazioni e offerte relative ai servizi che abbiamo studiato per il nostro pubblico.

Un’altra informazione importante è che abbiamo avviato una bella collaborazione con Bernadette Lo Bianco e l’associazione Sicilia Turismo per tutti che ci ha accolto a braccia aperte dandoci supporto per la localizzazione di tutti i luoghi accessibili di interesse turistico, per esempio i siti archeologici. Siamo stati invitati a usare liberamente il brand per lanciare il messaggio che lavoriamo con criteri di accessibilità verificati e sperimentati prima di farli affrontare ai nostri clienti.

Andrea in questo momento si sta occupando della logistica e della selezione di autisti partner, io mi occupo invece della parte relativa ai rapporti con i clienti e della parte finanziaria. Contiamo, inoltre, di scoprire percorsi nuovi, ancora non segnalati. Un altro obbiettivo è fornire sedie a rotelle speciali che permettono di affrontare percorsi naturalistici, ne esistono di tanti tipi (come la Joëlette, una vera fuori-strada), ti stupiresti a vederle, per fare percorsi trekking, percorsi ciclabili, con ruote per camminare sulla sabbia delle spiagge e andare in acqua.

I pacchetti che offriamo sono calibrati anche per accogliere gruppi di amici e gruppi famigliari, gruppi di persone in cui il turista in carrozzina, il turista affetto da sordità, il turista non vedente, possa muoversi in libertà insieme ai suoi amici e famigliari, come diceva Andrea poco fa.

Avvieremo collaborazioni con persone con diverse competenze già attive sul territorio, fermo restando che quello che manca è la risorsa per effettuare i trasferimenti e noi andremo a riempire questa mancanza.

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D: Quale rapporto volete instaurare con il territorio in cui opererete?

G: Uno dei nostri intenti è produrre ricchezza all’interno di questo territorio. Fra i vari progetti che avevamo in mente prima di dicembre 2015, abbiamo scelto di avviare questo perché è quello che ci sta più a cuore e perché le opportunità di creare sinergie utili anche a livello economico sono davvero ampie tenendo conto delle numerose professionalità e competenze che di volta in volta ci serviranno per arricchire i nostri clienti di esperienze positive e belle. Affinché sia così, anche l’autovettura deve corrispondere a precisi criteri di confortevolezza ed eleganza, pur avendo tutti gli ausili utili al trasporto in carrozzina.

A: Considera che noi stiamo investendo i nostri risparmi e le sfide da affrontare, nonostante tutto, non mancano. Una di queste sfide è far sì che i passeggeri in carrozzina viaggino accanto ai loro compagni. Per questo motivo e altri, abbiamo progettato una pedana amovibile e la possibilità di sostituire, all’occorrenza, i posti per le carrozzine con sedili tradizionali.

G: Ci consideriamo un’impresa all’interno di un contesto in crescita. Difficilmente si arriva in Sicilia con un mezzo proprio, questo è un punto di partenza per strutturare i nostri servizi. In più le nostre esperienze di lavoro a livello internazionale ci saranno di grande aiuto nel confrontarci con la nostra clientela e, non per ultimo, noi siamo innamorati dei territori di Siracusa e Ragusa e vorremmo partecipare attivamente a una rete di operatori e associazioni che agiscano con gli intenti comuni di portare sempre più persone a tornare in vacanza in Sicilia perché sono rimasti soddisfatti delle esperienze avute e di avviare collaborazioni che siano un reale e costante fattore di crescita economico e del benessere.

D: Vi siete dati delle scadenze per la concretizzazione dell’idea?

G: Vorremmo essere operativi già da ieri per dirla tutta: la stagione inizia il primo di aprile e per questa data dobbiamo essere pronti ovvero per metà marzo completamente operativi e già organizzati per coprire la stagione. Ci sono già arrivate richieste da strutture alberghiere che ci hanno dato notizia di aver affittato camere promuovendo i nostri servizi di trasporto attraverso il loro sistema di booking. La verità è che le strutture ricettive sensibili verso questo tipo di esigenze sono molte.

Il bisogno che abbiamo analizzato e che proveremo a soddisfare attraverso i nostri servizi è un bisogno reale. Se tutto va bene, potrebbe addirittura verificarsi la necessità di arricchire il parco automezzi in questa stessa stagione estiva. Vorrei anche aggiungere che per noi è naturale rispondere a qualsiasi esigenza perverrà dal territorio e dalle associazioni interessate a queste problematiche e al miglioramento di infrastrutture e servizi collegati al nostro e grazie a Sicilia turismo per tutti e agli spazi di co-working di Impact Hub Siracusa stiamo già realizzando parte dei nostri obbiettivi.

Vogliamo essere il punto di riferimento per i viaggiatori che arrivano in Sicilia, fermo restando che tutti i servizi legati alle disabilità saranno verificati in stretta collaborazione con Sicilia Turismo per tutti che è il nostro interlocutore d’elezione. Pensiamo che questo progetto abbia davvero più di un valore aggiunto e crediamo che tutta la comunità cittadina potrebbe beneficiarne.

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Estratto dalla presentazione dell’Associazione Sicilia Turismo per tutti:
L’obiettivo strategico perseguito dall’Associazione “Sicilia Turismo per Tutti” è la realizzazione del progetto “Sviluppo del Turismo per Tutti”, cioè creare le condizioni per lo sviluppo del turismo accessibile in Sicilia, incrementando la capacità di attrarre flussi di turisti con bisogni speciali e di accoglierli con una qualità ed un livello dei servizi in grado accrescere il loro grado di soddisfazione e la loro fidelizzazione verso le strutture ricettive della Sicilia, migliorando l’immagine complessiva del sistema turistico-ricettivo della Sicilia, qualificandolo come “accessibile”.“.

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Informazioni su Aleksandra Semitaio

Scienze, tecnologia, alimentazione, content marketing e social media sono le mie passioni. Suggestioni e progetti il mio motto. La cultura digitale non è tutto, ma la punteggiatura corretta è fondamentale. Se volete davvero commuovermi mostratemi un'astronave sullo sfondo degli anelli di Saturno o una burrata fresca di caseificio; non necessariamente in quest'ordine. Vedi tutti gli articoli di Aleksandra Semitaio

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