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Fare di più con meno: operatori green a Siracusa

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Era l’estate del 2014, quando visitai per la prima volta il comune di Ferla, in provincia di Siracusa. Fu amore a prima vista per i coloratissimi bidoni per la raccolta differenziata dei rifiuti sparsi per il centro storico.
Iniziativa lodevole, pensai; ce la faranno? Mi chiesi.
Quella sera ancora non sapevo che il 28 novembre del 2015 avrei incontrato i promotori di quest’onda del cambiamento che sta travolgendo amorevolmente Siracusa e la sua provincia.
Nella speranza di comunicarvi che la partecipazione e il sostegno di tutti sono le fondamenta del cambiamento e dell’innovazione sociale e culturale, torno a scrivere storie di economia sostenibile e di innovazione sul territorio di Siracusa.
Perché partire da Ferla? Michelangelo Giansiracusa è un sindaco lungimirante, che ha compreso appieno il valore del fare la differenziazione dei rifiuti sul territorio comunale con l’obbiettivo di costruire una rinnovata identità della comunità di Ferla.
Valore che si esplica economicamente, grazie al fatto che il Conai premia i comuni virtuosi, e si esplica materialmente e culturalmente.
Fare la raccolta differenziata ci mette in movimento, ci permette di riflettere sulla qualità e sulla quantità dei rifiuti che produciamo: quanta plastica ci beviamo, quanta frutta e verdura mangiamo, se sappiamo riconoscere e distinguere i materiali e gli imballaggi che contengono le nostre vite.
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Fare la raccolta differenziata ci permette di fermarci a riflettere su come organizzarci per ottimizzare i risultati e gli obbiettivi, ci costringe a osservare cosa passa dalle nostre mani e a decidere consapevolmente se mandare un oggetto in una discarica per lo spazio di una vita oppure riciclarlo, dargli una seconda possibilità e darla a noi stessi e al posto in cui viviamo.
Ferla è comunità, cittadina, pubblica amministrazione ed è, quindi, l’ingresso su un mondo di imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni che sabato 28 novembre si sono incontrate negli spazi di Impact Hub, in Via Mirabella a Ortigia.
Nella cornice green della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, la priorità è stata raccontarsi, confrontarsi e avviare un progetto di promozione e sensibilizzazione del territorio siracusano sul tema delle buone pratiche per operare in modo sostenibile sul territorio.
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L’introduzione del progetto “Fare di più con meno” è stata fatta a cura di Viviana Cannizzo (digital champion di Siracusa, catalizzatrice sociale, co-fondatrice di Impact Hub e molto altro) che ci ha detto: Comportarsi eticamente può essere un valido fattore di sviluppo economico che può creare nuove dinamiche; le aziende presenti all’incontro ne sono un esempio..

È intervenuta anche Emma Schembari (consulente ambientale di cui vi ho raccontato in questo articolo) dicendo: “Questa settimana è un’occasione per mettere sul tavolo tutte le esperienze amministrative, associative e imprenditoriali che negli ultimi due anni stanno emergendo con forza. E tutto sta accadendo in un momento economico così difficile, anche per i consumatori che guardano a questa variabile di impatto anche se ci sono priorità e necessità importanti che puntano a sostenere il costo più basso possibile in ogni ambito della nostra vita. È importante sentire che state lavorando in una città che ha come priorità il sistema della Circular Economy e che associazioni, amministrazioni e imprese si stiano costituendo in piattaforme collaborative.“.

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E prezioso è stato il racconto di Dario Ferrante, ideatore e promotore del Festival delle Energie Alternative che da otto anni promuove il tema delle energie rinnovabili e del risparmio energetico in Sicilia. Cito dal sito: “Il Festival energie alter-native ha lo scopo di creare una community di aziende, associazioni, enti ed artisti che si incontrano tutto l’anno per diffondere la cultura e le applicazioni pratiche delle energie rinnovabili.“.

Ecco, quindi, che il racconto sul Festival non può che essere l’esempio più strutturato di come creare e promuovere una comunità di imprese e persone che hanno a cuore l’ambiente e i territori in cui viviamo. Perché: “la Sicilia è da anni teatro delle nuove energie alternative e attira l’attenzione delle aziende di tutta Europa che investono in Sicilia nel campo delle energie pulite in tutte le loro forme: eolico, fotovoltaico, biomasse.”.

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È intervenuto anche l’ingegnere Luigi Grasso di Etna Hitech, il consorzio di imprese informatiche che sta attivamente collaborando alla creazione e strutturazione del progetto Siracusa Smart City nell’ambito di Prisma, la soluzione cloud open source a servizio della Pubblica Amministrazione. Un progetto che mira a costituire un ecosistema digitale comunitario e di cui vi racconterò in occasione della due giorni del 3 e 4 dicembre per Siracusa Smart City Strategy.

Il digitale, che sembra essere a latere dei progetti relativi all’impatto ambientale e al recupero di un valore del territorio, è invece uno degli attori importanti di questo momento storico. Partendo dal concetto semplice, ma impegnativo, della dematerializzazione (pensiamo a procedure che ci permettono di diminuire l’uso della carta negli uffici pubblici), arrivando alle infinite possibilità di creare reti civiche orizzontali e trasversali che coinvolgano a vario titolo cittadini, imprese, amministrazioni e associazioni col fine di migliorare la vita di tutti.

Al termine dell’incontro  la serata è proseguita in Piazzetta dei Mergulensi dove i locali della piazza hanno offerto un aperitivo green e abbiamo assistito alla sfilata di abiti riciclati a cura delle splendide donne dell’associazione Rici-creo laboratorio di riciclo creativo del comune virtuoso di Ferla.

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Queste le aziende presenti:
Movimentocentrale: bike cafè siracusano attivo per quanto riguarda il tema della mobilità sostenibile;
TusiBio – eco packaging: azienda che vende packaging compostabile biologico come posate e piatti (ma non solo);
Futuro Solare Onlus, associazione che ha realizzato il primo prototipo di autovettura alimentata ad energia solare ovvero Archimede 1.0;
Eco-green che ha realizzato la case dell’acqua nel comune di Ferla ed altre quattro nel comune di Siracusa;
Ecomac, impianto che raccoglie e separa imballaggi in plastica, carta e cartone e fa raccolta pet e lattine attraverso le macchine compattatrici;
– Asso Agricoltura, ditta leader nel settore del giardinaggio promotrice della bio-triturazione a domicilio con rimessa in ciclo naturale;
Pony in bici, servizio di ritiro/consegna pacchi in bicicletta a zero emissioni di CO2 per la città di Siracusa;
– Onda Energia, azienda che si occupa di ottimizzazione energetica ed ha realizzato alcune casette dell’acqua a Siracusa.

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