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102 chili sull’anima, una recensione

C’è un tempo e un luogo per le antiche storie che narrano di draghi, demoni e streghe da affrontare, c’è un tempo e un luogo anche per il più grande antagonista che abbiamo: la nostra anima nera. C’è un tempo e un luogo che sono un Per Sempre e In Ogni Dove, per ascoltarle queste storie, per trarne esperienza, motivazioni e gioia.

La narrazione di un frammento della storia personale di Francesca Sanzo inizia quasi come una fiaba d’altri tempi: “Durante l’estate del 2013…”. Che riecheggia il caro vecchio C’era una volta, ma in un tempo ben definito, che ci aiuta nella percezione della realtà della storia. L’inizio di un mutamento sempre in divenire (perché a percorsi di evoluzione interiore ed esteriore non si può porre un termine) che continuerà a srotolarsi davanti agli occhi di ogni lettore che vorrà conoscerne i particolari, i modi e i tempi.

Sì, si parla di un dimagrimento, ma non è tutto qui e non sarebbe più semplice se fosse così: nelle antiche storie c’è un protagonista, un accadimento che spinge l’eroe in luoghi sconosciuti, una serie di ostacoli da superare che rendono l’eroe (e l’eroina, ovvio) di volta in volta più forte e lucido, un antagonista dai poteri mortali, un inevitabile obbiettivo da raggiungere che al termine della storia si rivela “altro da sé”.

Questo è ciò che accade in #102chili. E’ la prima volta che una donna vi narra del suo mutamento a quarant’anni? Questa è una storia per tutte le età e per ognuno di noi che vuole smettere di sentirsi solo fra le onde dei cambiamenti, che siano cercati oppure no. Francesca si rende conto che deve abbandonare il suo status di individuo in sovrappeso, l’ultimo segnale potrebbe essere un’osservazione sincera di sua figlia.  Ma quello che impariamo è che possiamo sempre darci una possibilità e che il coraggio si prende a piccoli passi che col tempo diventano grandi falcate e corse, corse veloci nel vento. Anche se sembra impossibile.

Abbiamo sempre trovato i modi per raccontarci la vita. E le antiche storie hanno rinnovato i linguaggi: grazie a un modo narrativo positivo, costruito pazientemente e con costanza attraverso il blog Panzallaria, Francesca Sanzo è arrivata donarci “102 chili sull’anima”. E’ scesa nel suo personale bosco oscuro, nel mare profondo che potrebbe risucchiare, ha aperto l’armadio degli spettri e ne è uscita trasfigurata.

“Mi auguro che queste pagine possano essere lette da persone che non solo desiderano cambiare il loro rapporto con il cibo, ma che più in generale sentono che il cambiamento è l’unico modo per andare avanti, per vivere bene e per vivere a lungo, nella lunghezza che è data a ogni vita.” E per avere sempre una buona storia da raccontare.

Francesca Sanzo “102 chili sull’anima” Giraldi Editore – anche in formato e-book nelle librerie e su Amazon
blog Panzallaria e sito professionale (Francesca è una digital coach, fa workshop e consulenza sulla comunicazione digitale)
Non ho l’autografo sul libro, ma ho la mia intervista recente. 😉

Francesca Sanzo

Francesca Sanzo


3 domande più una: Tips & Tricks per donne digitali – 2

2 – Gli impegni di tutta la famiglia hanno lo stesso identico valore, non facciamo l’errore di mettere sempre da parte i nostri.

Come per l’articolo nato grazie ad un’altra super donna digitale,  Viviana Musumeci, le mie 3 domande più una hanno come obbiettivo di donare a noi signore più o meno digitali, qualche soluzione di vita interessante. E fare una delle cose che amo di più: vedere il mondo da prospettive diverse.

E siamo alla puntata numero 2! Nuovamente felice di avere la possibilità di presentarvi la mia guest star per questo articolo ovvero Francesca Sanzo. Come per la volta precedente, è difficile riuscire a riassumere efficacemente le competenze della mia ospite, che è innanzitutto una digital coach di eccezione ed è stata la mia insegnante in uno dei corsi proposti dal network Work Wide Women (che voce suadente… Impossibile peccare di concentrazione!), è autrice del blog Panzallaria, che non è solo un blog, ma un contenitore e un progetto di narrazione di grande impatto emotivo e di grande successo. Francesca è scrittrice del libro “Narrarsi on line: come fare personal storytelling” e del libro “102 chili sull’anima” (di cui parlerò più avanti).

Wow! Quanti link succulenti! Senza il corso per aspiranti blogger tenuto da Francesca, forse io non sarei qui a scrivere questo articolo e non avrei avuto il fegato di propormi come blogger per il blogdinnovazione su cui scrivo di nuove tecnologie, startup e tante cose belle e immaginifiche. Quindi questo piccolo articolo lo devo a lei e a me stessa.

Ecco le risposte di Francesca:

1) Pensi che la gestione del tuo Tempo sia efficace rispetto agli obbiettivi di vita (lavorativa e non) che ti sei prefissata?

Francesca: Faccio del mio meglio, ma come tutti i liberi professionisti, alcuni momenti sono più difficili da gestire di altri, a seconda del carico di lavoro. Mi aiuta moltissimo google calendar e una pianificazione millesimale del mio tempo: ogni tanto mi prendo anche comunque il lusso di “perderne” un po’, per fare respirare liberamente il cervello.

2) Come organizzi la tua agenda settimanale di lavoratrice, mamma, moglie, ma soprattutto Essere Umano? Ci sono delle attività che hai programmato a scadenze fisse?

Francesca: Al mattino (un giorno si e l’altro no) vado a correre alle 7, quando ancora tutti dormono. Accompagno mia figlia a scuola poi vado al lavoro. Due volte a settimana mi prendo un’ora per nuotare alla sera e del resto, non ho impegni fissi: sarebbe impossibile, dovendo gestire trasferte e appuntamenti di lavoro.

Dalle 16.30 in poi del pomeriggio ci alterniamo con il mio compagno per passare il pomeriggio, dopo scuola, con nostra figlia e assisterla in tutte le attività extra scolastiche.

3) Puoi dirmi in tre punti le strategie che noi donne dovremmo necessariamente attuare per non disperdere le nostre energie?

  1. Calendario ben organizzato

  2. Gestione familiare condivisa in maniera equa: gli impegni di tutti hanno lo stesso identico valore, non facciamo l’errore di mettere sempre da parte i nostri

  3. Ogni tanto usciamo con gli amici: uno spritz è una mano santa per rilassarsi e ripartire con nuovo vigore verso nuove avventure 😉

più una) tips & tricks extra bonus a scelta fra – come riesco a non farmi sopraffare dalla quantità immane di cose da leggere per essere sempre aggiornata – il momento della giornata che dedico solo a me stessa – appunti digitali vs appunti analogici

Francesca: Dedico 3 ore alla settimana allo sport (corsa o nuoto) e lo faccio consapevole che mi sto concedendo tempo tutto per me, la mia oasi di pensiero libero, amore per me stessa e ricarica dallo stress del quotidiano. Lo faccio da circa un anno e mezzo e la vita mi è cambiata totalmente: più idee, più concentrazione, più benessere!


3 domande più una: tips and tricks per donne digitali – 1

1: Stai con persone che ti trasmettono voglia di fare.

Come ho letto in un articolo di Antonio Cilardo molti studi affermano e confermano che “raccontarsi spinge a essere più equilibrati, ottimisti e costruttivi. A ricostruire e interpretare le situazioni, attribuendovi un significato. A definire la propria identità e il proprio percorso.” Raccontarsi ed ascoltare lo storytelling altrui, riflettere e confrontarsi, scoprendo che spesso la percezione che abbiamo di noi stessi è fallace e viziata da insicurezze e che il nostro lavoro non è poi così male.

Mi sono sempre chiesta come si fa a concretizzare i propri obbiettivi, se ci sono persone che hanno dei trucchi speciali oppure sono naturalmente organizzate. Soprattutto adesso che sono a casa in disoccupazione dopo l’ultimo lavoro a tempo determinato e da ormai due mesi scrivo per questo blog e per la rubrica Innovazione di Bloglive.it; perché spesso mi convinco di non essere abbastanza brava a gestire il mio tempo. Perciò, nella ricerca delle risposte giuste, che fanno per me, mi soffermerò in special modo sul lavoro freelance, su chi ha fatto personal branding grazie alla propria professionalità e alle proprie competenze e non deve sempre sottostare a scadenze precise o, comunque, a una gestione aziendale, a un capo che detta legge. Ma anche chi fra noi donne sente comunque la mia stessa esigenza di strutturare meglio la propria giornata per raggiungere gli obbiettivi prefissati. E stare serene, anche.

La mia prima, graditissima ospite è Viviana Musumeci: giornalista, insegnante presso l’Accademia del Lusso di Milano, fondatrice di VM-MAG.com “magazine online aggiornato quotidianamente con notizie, approfondimenti, interviste sul mondo del fashion, lifestyle, beauty, celebrities e talenti creativi”, “ha pubblicato alcuni saggi e due libri dedicati alla comunicazione – Croce o delizia. L’uso dei testimonial in pubblicità edito da Ediforum – e alle celebrities – Divi a perdere. Il consumo delle celebrities edito da Lupetti”, si occupa di digital communications ed è un’appassionata e precisa gourmande. Io sono una delle sue amiche/fan digitali, ci siamo conosciute su Facebook e, nonostante i suoi impegni, con lei è un piacere quotidiano comunicare, perciò le ho posto le mie 3 domande più una e le sue risposte e consigli sono arrivate in tre secondi netti: la dote che io chiamo consapevolezza (ed entusiasmo).

3 domande più una
1) Pensi che la gestione del tuo Tempo sia efficace rispetto agli obbiettivi di vita (lavorativa e non) che ti sei prefissata? Viviana: Considerato che a me piacciono molto i lavori che faccio, tendenzialmente ho bisogno di poco tempo libero. E mi basta un solo giorno di “evasione” a settimana.
2) Come organizzi la tua agenda settimanale di lavoratrice, mamma, moglie, ma soprattutto Essere Umano? Ci sono delle attività che hai programmato a scadenze fisse?
Viviana: Non ho una vera e propria agenda. Ho il vantaggio di lavorare da casa, quindi, se voglio, in pausa pranzo mi metto le scarpe da jogging e vado a correre sul lungo fiume. L’organizzazione la relego al lavoro e alla gestione della casa famiglia, ma è mentale non scritta. Per il resto, seguo molto le esigenze che mi vengono comunicate da testa e corpo.
3) Puoi dirmi in tre punti le strategie che noi donne dovremmo necessariamente attuare per non disperdere le nostre energie?
Viviana: Le energie, spesso, le disperdiamo non per ciò che facciamo – anche se la disorganizzazione in questo non aiuta. Io ad esempio mi impongo di non subire dagli altri delle modalità che mi fanno fare un lavoro due volte perché è una perdita di tempo. E spesso, questo è frutto di incapacità organizzativa degli altri o di insicurezze personali.Quindi forse, questa potrebbe essere una regola. Ma la verità è che la mente si stanca, e quindi è poi poco reattiva e lucida davanti ai ladri di energia. Quindi non frequento questo tipo di persone, ma solo quelle che mi “caricano” positivamente di energia. Sembra una banalità, ma in realtà funziona. Se stai con persone negative rimugini su pensieri negativi e questi ti appesantiscono e rallentano poi nell’operatività effettiva. Se invece stai con persone che ti trasferiscono input da mettere in pratica, prima o poi lo farai e la tua vita ne godrà un giovamento.
più una) tips & tricks extra bonus a scelta fra – come riesco a non farmi sopraffare dalla quantità immane di cose da leggere per essere sempre aggiornata – il momento della giornata che dedico solo a me stessa – appunti digitali vs appunti analogici
Viviana: Come agenda uso quella dell’iPhone perché è l’unico strumento tecnologico che mi segue ovunque. Ma il trucco vero è riconoscere i ladri, ripeto, di tempo ed energie. E’ solo un guadagno.

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