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3 domande più una: Tips & Tricks per donne digitali – 2

2 – Gli impegni di tutta la famiglia hanno lo stesso identico valore, non facciamo l’errore di mettere sempre da parte i nostri.

Come per l’articolo nato grazie ad un’altra super donna digitale,  Viviana Musumeci, le mie 3 domande più una hanno come obbiettivo di donare a noi signore più o meno digitali, qualche soluzione di vita interessante. E fare una delle cose che amo di più: vedere il mondo da prospettive diverse.

E siamo alla puntata numero 2! Nuovamente felice di avere la possibilità di presentarvi la mia guest star per questo articolo ovvero Francesca Sanzo. Come per la volta precedente, è difficile riuscire a riassumere efficacemente le competenze della mia ospite, che è innanzitutto una digital coach di eccezione ed è stata la mia insegnante in uno dei corsi proposti dal network Work Wide Women (che voce suadente… Impossibile peccare di concentrazione!), è autrice del blog Panzallaria, che non è solo un blog, ma un contenitore e un progetto di narrazione di grande impatto emotivo e di grande successo. Francesca è scrittrice del libro “Narrarsi on line: come fare personal storytelling” e del libro “102 chili sull’anima” (di cui parlerò più avanti).

Wow! Quanti link succulenti! Senza il corso per aspiranti blogger tenuto da Francesca, forse io non sarei qui a scrivere questo articolo e non avrei avuto il fegato di propormi come blogger per il blogdinnovazione su cui scrivo di nuove tecnologie, startup e tante cose belle e immaginifiche. Quindi questo piccolo articolo lo devo a lei e a me stessa.

Ecco le risposte di Francesca:

1) Pensi che la gestione del tuo Tempo sia efficace rispetto agli obbiettivi di vita (lavorativa e non) che ti sei prefissata?

Francesca: Faccio del mio meglio, ma come tutti i liberi professionisti, alcuni momenti sono più difficili da gestire di altri, a seconda del carico di lavoro. Mi aiuta moltissimo google calendar e una pianificazione millesimale del mio tempo: ogni tanto mi prendo anche comunque il lusso di “perderne” un po’, per fare respirare liberamente il cervello.

2) Come organizzi la tua agenda settimanale di lavoratrice, mamma, moglie, ma soprattutto Essere Umano? Ci sono delle attività che hai programmato a scadenze fisse?

Francesca: Al mattino (un giorno si e l’altro no) vado a correre alle 7, quando ancora tutti dormono. Accompagno mia figlia a scuola poi vado al lavoro. Due volte a settimana mi prendo un’ora per nuotare alla sera e del resto, non ho impegni fissi: sarebbe impossibile, dovendo gestire trasferte e appuntamenti di lavoro.

Dalle 16.30 in poi del pomeriggio ci alterniamo con il mio compagno per passare il pomeriggio, dopo scuola, con nostra figlia e assisterla in tutte le attività extra scolastiche.

3) Puoi dirmi in tre punti le strategie che noi donne dovremmo necessariamente attuare per non disperdere le nostre energie?

  1. Calendario ben organizzato

  2. Gestione familiare condivisa in maniera equa: gli impegni di tutti hanno lo stesso identico valore, non facciamo l’errore di mettere sempre da parte i nostri

  3. Ogni tanto usciamo con gli amici: uno spritz è una mano santa per rilassarsi e ripartire con nuovo vigore verso nuove avventure 😉

più una) tips & tricks extra bonus a scelta fra – come riesco a non farmi sopraffare dalla quantità immane di cose da leggere per essere sempre aggiornata – il momento della giornata che dedico solo a me stessa – appunti digitali vs appunti analogici

Francesca: Dedico 3 ore alla settimana allo sport (corsa o nuoto) e lo faccio consapevole che mi sto concedendo tempo tutto per me, la mia oasi di pensiero libero, amore per me stessa e ricarica dallo stress del quotidiano. Lo faccio da circa un anno e mezzo e la vita mi è cambiata totalmente: più idee, più concentrazione, più benessere!


Leggere o agire? Scrivere e curiosare.

E’ passato molto tempo dal mio ultimo articolo su questo blog, ho ribloggato e condiviso molti articoli qui e sulla pagina Facebook di Apirolio, ho scritto articoli per il blog di Innovazione che seguo, ma non qui, per me stessa mi viene da dire. Ho riflettuto molto, prima e dopo il viaggio che ho fatto fra il 4 e il 7 giugno a Milano e a Modena e mi sono lasciata coinvolgere e suggestionare da persone, storie ed eventi di cui ho intenzione di scrivere prima possibile. Non faccio altro che leggere, continuamente, e un viaggio per passare all’azione, è stato fondamentale.

In attesa dell'imbarco a Linate

In attesa dell’imbarco a Linate

Avrei voluto scrivere dell‘operaio Alessandro Morricella che è morto dopo un incidente in Altoforno 2 all’Ilva di Taranto, perché è un’altra perdita dolorosa che colpisce prima di tutto una comunità di lavoratori, di uomini che passano ore notte e giorno, dentro quella maledetta fabbrica e che forse hanno pensato: poteva succedere a me. Avrei voluto scrivere di alimentazione e di come, con l’avvento dei quarant’anni, siano cambiati il mio fisico e il mio organismo e con quanta incoscienza ho passato un bellissimo weekend di viaggi e incontri sotto l’effetto di una tromboflebite alle caviglie (e a causa di questa cosa non riesco a stare seduta troppo a lungo a questa scrivania).

Dal mio Twitter

Dal mio Twitter

Sto anche sperimentando me stessa utilizzando diverse piattaforme social network: Facebook a parte, sul mio smartphone passo vorticosamente da Twitter a Pinterest, da Tumblr a Linkedin (sì, considero quest’ultimo un social network). Sto iniziando a usare anche Periscope, timidamente, e su Youtube ci sono da una vita, come pure su Google+ che uso come vetrina e per il quale credo sia più facile farsi indicizzare da Google essendo un loro strumento. Twitter è molto interessante, soprattutto per chi, come me, non ha una rete immensa di amicizie su Facebook, di cui poche preziose, perché ho scelto di avere un profilo molto privato anche se decisamente misurato. Twitter mi offre la possibilità di infiniti e liberi collegamenti con tutto il mondo, di scoprire e conoscere molte cose al di fuori delle mie solite preferenze e dei piacevoli scherzi fra amici; inoltre, cosa non da poco conto, di interagire con persone di alto livello, e per interagire intendo porre domande, fare commenti, leggere articoli importanti per l’accrescimento culturale e personale e anche per “avere argomenti”.

Dal mio Instagram

Dal mio Instagram

Linkedin invece è un’ottima opportunità di rendersi visibili a livello professionale: da quando ho iniziato a scrivere con una certa costanza (e mi impegno ancora poco), condivido alcuni miei articoli su questa piattaforma e sto cercando di perfezionare il profilo tanto da rendere evidenti le mie skills (competenze). Instagram, Tumblr e Pinterest sono dedicati al mondo dell’immagine: sono piattaforme in cui ci si esprime attraverso le immagini e, in questo momento in cui il social media marketing si sta evolvendo verso lo storytelling visuale, sono fondamentali per imparare a farlo correttamente e in modo efficace. Ma ovviamente, non bisogna dimenticarsi che sono anche un modo per coltivare i propri interessi e anche per rilassarsi con foto di abiti e bijoux e ricette di cucina (il mio primo pin è la mia ricetta del pesto di broccoli e “tenerume”), un  modo per sognare, per desiderare cose belle e migliorarsi. Su tutti mi trovate col mio nome e cognome oppure con il nome Apirolio. Vi interessano questi social? Qualcuno di voi li usa come faccio io? Avete mai provato a cercarvi su Google per scoprire cosa il web sa di voi?

Dal mio Linkedin

Dal mio Linkedin

Quello che Google sa di me

Quello che Google sa di me


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Un atto d'amore per la Puglia

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L'agricoltura biologica e sociale nel cuore della Sicilia sud-orientale

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Il Bar, riunirsi, stare insieme o da soli, scambiare o ascoltare racconti, fatti, idee, informazioni, mentre si sorseggia un caffé o un drink

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