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Cose belle – 1

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Courtesy of Massimo Cavezzali – Cavez

Stamattina mentre facevo colazione scorrevo come al solito la timeline di Facebook. Con la nuova funzione di Facebook “mostra per prima”  finalmente ho la possibilità di visualizzare in primo piano le pagine che mi piacciono tanto oltre ai post dei miei amici. Quindi, stamane, ho trovato un bel post dei Giovani Astrofili Milanesi (GAM) con un bel video divertente su youtube che mi spiegava la microgravità. Queste sono cosette che mi fanno commuovere, così di prima mattina. 🙂

Ho pensato che sono riuscita a fare una selezione davvero carina di ciò che mi piace su Facebook (davvero decine e decine di pagine) e che vale la pena seguire, perciò vorrei condividere con voi alcune di queste cose belle. Molte fanpage sono multicanale, avrete quindi la possibilità di scegliere se godervele da blog, da sito, su Twitter, su Youtube, su app addirittura, oppure semplicemente su Facebook. Io vi lascio i link di Faccialibro, che è il re dei social network in Italia. Buon divertimento!

Gatto Morto
L’Antro Atomico del dottor Manhattan
Massimo Cavezzali  (non è una fanpage, bisogna chiedergli l’amicizia, ma è una bella storia, anzi, un bel fumetto)
Triste Mietitore
9 Gag
L’apprendista libraio
Lercio
Servitevi da soli

Alla prossima!

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La vita è una pizza: una recensione

Quando ero più giovane, tre quattro anni fa, ascoltavo un programma di  Matteo Caccia su Radio24, un giorno gli ho chiesto l’amicizia su facebook e da lì, com’è come non è, non sono morta, ma ho incontrato Stefano D’Andrea.

Mimesi e scherzi a parte, a quel tempo Stefano, sulla sua bacheca Facebook, pubblicava a puntate un racconto che per me era abbastanza surreale e divertente, scritto bene e pure originale e da allora non ho mai smesso di seguirlo, soprattutto perché Stefano per me ha un gran pregio: è un ottimo comunicatore.

Quando ho scoperto che aveva scritto e pubblicato un libro sul sogno americano [1], avrei voluto comprarlo, ma a quei tempi non potevo permettermi nemmeno un bah, perciò non se ne fece nulla; poi un giorno, fra un trasloco e un cambiamento di vita (miei) inizia a scrivere di bambini (non suoi) e di progetti nuovi, qua e là anche di pallacanestro, di gatti e dei loro scrittori.

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E così un giorno di quest’anno pubblicano La vita è una pizza [2] e io devo decidere se leggerlo oppure no, perché lo stile di Stefano mi piace e il tema del libro sembra un po’ un mistero: sono i bambini o gli adulti? Oppure non ha importanza perché la posta in gioco è più alta?

Il libro è strutturato in capitoli brevi che possono fare storia a sé e al contempo formano un complesso organismo di sentimenti, ricordi e riflessioni ed è grazie a questo che lo sguardo del bambino e dell’adulto che sono in noi si intersecano creando molteplici punti di vista; La vita è una pizza, tra l’altro piacevolmente e sapientemente illustrato, è un libro per tutti nel senso che è dedicato a noi tutti, bambini di oggi e adulti di ieri, se mi permettete il gioco di parole.

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la sottoscritta all’età di tre anni fotografata dal suo papà

Quando ho iniziato a leggerlo volevo segnarmi i punti salienti, ma a un certo punto ho smesso, perché divertimento, emozione e commozione non mi hanno lasciato in pace un attimo e neanche quel senso di rivelazione, quando ho scoperto di sentirmi meno sola (e fortunatamente meno unica).

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Il capitolo che mi ha fatto piangere come una fontana 🙂

Se volete fare un dono a voi stessi o a qualcuno che stimate e amate, portategli La vita è una pizza e il suo universo di mamme, papà e figli che a volte siamo ognuno di noi.

[1] Lamerikano. Perché gli Stati Uniti hanno ancora qualcosa da sognare (e noi no), di Stefano D’Andrea, Angelo Colla Editore

[2] La vita è una pizza, di Stefano D’Andrea, Corbaccio 2015

Nelle librerie e su amazon

Stefano è anche l’ideatore di UAM (su tumblr) Umani a Milano (pagina facebook)

Aleksandra Semitaio


L’Utente Indice

In un post precedente ci siamo chiesti (pluralia maiestatis) come si rapportano gli utenti di facebook a  contenuti importanti e spesso complessi, lunghi e che richiedono un livello di attenzione che supera il minuto. Perciò, essendo una devota del metodo scientifico, ho deciso che potevo disturbare un nutrito gruppo di amici e parenti presenti sulla mia bacheca e quindi ho spedito loro alcune domande imprecise per capire cosa pensassero in merito. Ne è uscito un profilo di “Utente Indice” davvero interessante (lo so che si dice utente medio, italiano medio, dito medio… Ma non mi piace, in medio non stat virtus, bensì l’ignavia. E così, in un sol colpo, facciamo rivoltare nella tomba Aristotele e Dante Alighieri).

GraficoDomande

Ecco i risultati elaborati in un grafico: sull’asse verticale le percentuali, sull’asse orizzontale i numeri corrispondenti alle domande poste. Cliccare per ingrandire.

L’Utente Indice della mia pagina facebook segue soprattutto pagine e/o gruppi riguardanti i suoi interessi personali, gli piace approfondire e imparare cose nuove su argomenti di interesse vario, preferisce post che contengano un piccolo testo da leggere (ne deduco che il testo dovrebbe essere di limpida comprensione all’interno dell’anteprima del messaggio), in second’ordine una fotografia è graditissima. L’Utente Indice (che è molto esigente) mi dice anche che se il messaggio che contiene un link, è interessante, utile e divertente insieme, lo preferisce, ma non sempre lo legge davvero, anche se potrebbe imparare qualcosa di nuovo, inoltre, sembra che sia attirato più da messaggi contenenti informazioni e notizie e, in second’ordine a consigli pratici di varia natura. Per ultimo, il mio Utente sceglie di condividere soprattutto post che siano contemporaneamente utili e divertenti.

Insomma, per conquistare i miei utenti indici dovrò sudare parecchio e imparare a essere spiritosa e coinvolgente e a stare sempre sul pezzo 😉

Curiosità sull’Utente Indice:
non ama i messaggi moraleggianti
i link li condivide solo sulla bacheca di Maria
non ha preferenze basta che non ci siano gattinibambinimatrimonicibo
è umorale (pure io, meno male…)
Ma soprattutto tutti i miei utenti indici sono stati gentilissimi e disponibili 😀

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gattini e bambini non ne avevo, speriamo che la Disney non mi chieda i diritti 0_o

Qui sotto, in corrispondenza delle domande, trovate le percentuali.*

  • Su facebook segui pagine o gruppi riguardanti il tuo lavoro? [ 50% A Sì]   [50% B  no]
  • Su fb segui pagine o gruppi riguardanti i tuoi hobby e/o interessi? ? [100% A  Sì]   [B  no]
  • Quando sei su fb ti interessa imparare cosa nuove o approfondire argomenti di interesse sociale, culturale, politico ecc (87,50% A) oppure sei convinto che fb non sia il luogo virtuale giusto per coltivare questo tipo di contenuti (12,50% B)?
  • Cosa preferisci di più in un post? [A Video]    [20,80% B  fotografia]   [79,20% C  un piccolo testo da leggere]
  • Se un post è interessante e utile, oltre che divertente, e contiene un link a un articolo, lo leggi più volentieri? [12,50% A Sempre]   [62,50% B  spesso]   [25% C  a volte]   [D  quasi mai]   [E  no mai]
  • Se il post con il link all’articolo ti spinge a imparare qualcosa di nuovo, lo leggi? ?  [25% A Sempre]   [37,50% B  spesso]   [37,50% C  a volte]   [D  quasi mai]   [E  no mai]  [se no, ti va di scrivermi brevemente perché?]
  • Quando sei su fb quali post attirano subito la tua attenzione? A 25%(divertenti: animali o persone che fanno cose buffe, vignette e messaggi spiritosi…) B 37,50% (utili: consigli pratici, ricette di cucina, riflessioni moraleggianti, consigli di vita)  C 58,30% (interessanti: link a notizie, informazioni, approfondimenti su ambiente, lavoro, guerre, politica…) D 4,60% (di protesta)
  • Dei post che attirano la tua attenzione e su cui hai cliccato “mi piace”, quali condividi più facilmente sulla tua bacheca? A 8,30% (divertenti)  B 16,60% (utili)  C 70,80% (divertenti + utili)  D 16,60% (di protesta)
    * elaborazione percentuali a cura della premiata ditta Il mio fidanzato sas

Interessante. Divertente?

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere sul blog pennamontata a nome di Valentina Falcinelli, l’articolo “La scienza della condivisione, alla foce del content marketing” davvero interessante e divertente, nonché importante per gli esperti del settore e per i nuovi appassionati. Cos’è il content marketing? Una specializzazione delle tecniche di mercato che si occupa di produrre contenuti interessanti e divertenti per spingerci all’acquisto di merci e servizi e alla fidelizzazione di un marchio.

Premettendo che sono d’accordo con quanto esposto nell’articolo e che mi ha entusiasmato oltremodo, tanto che ho iniziato a rompere le scatole al mio fidanzato cercando di coinvolgerlo e chiedendogli feedback sul nulla che avevo ancora prodotto, mi sono comunque posta delle domande oziose; perciò ho deciso di girare a un campione della ristretta cerchia di amici che ho su facebook un piccolo questionario che di metodo scientifico ha ben poco, ma è stato tanto divertente elaborare e proporre alle mie vittime prescelte.

Disegno di Paolo Vanessi PV

Disegno di Pietro Vanessi PV

Quello che mi incuriosisce è come si rapportano gli utenti di facebook a  contenuti importanti e spesso complessi, lunghi e che richiedono un livello di attenzione che supera il minuto. Questo perché, se da un lato si sta formando un nutrito gruppo di esperti di marketing su piattaforme social (e a ragione) che spingono verso l’aumento della qualità nella comunicazione, dall’altro leggo spesso commenti in cui certi utenti vengono rimproverati di limitarsi a leggere i titoli dei post senza aprire mai i link per verificare quale sia l’effettivo contenuto di un messaggio.

Quindi ho spedito ai miei amici le seguenti domande:

  • Su facebook segui pagine o gruppi riguardanti il tuo lavoro? [ A Sì]   [B  no]
  • Su fb segui pagine o gruppi riguardanti i tuoi hobby e/o interessi? ? [ A  Sì]   [B  no]
  • Quando sei su fb ti interessa imparare cosa nuove o approfondire argomenti di interesse sociale, culturale, politico ecc (A) oppure sei convinto che fb non sia il luogo virtuale giusto per coltivare questo tipo di contenuti (B)?
  • Cosa preferisci di più in un post? [A Video]    [B  fotografia]   [C  un piccolo testo da leggere]
  • Se un post è interessante e utile, oltre che divertente, e contiene un link a un articolo, lo leggi più volentieri? [A Sempre]   [B  spesso]   [C  a volte]   [D  quasi mai]   [E  no mai]
  • Se il post con il link all’articolo ti spinge a imparare qualcosa di nuovo, lo leggi? ?  [A Sempre]   [B  spesso]   [C  a volte]   [D  quasi mai]   [E  no mai]  [se no, ti va di scrivermi brevemente perché?]
  • Quando sei su fb quali post attirano subito la tua attenzione? A (divertenti: animali o persone che fanno cose buffe, vignette e messaggi spiritosi…) B (utili: consigli pratici, ricette di cucina, riflessioni moraleggianti, consigli di vita)  C (interessanti: link a notizie, informazioni, approfondimenti su ambiente, lavoro, guerre, politica…) D (di protesta)
  • Dei post che attirano la tua attenzione e su cui hai cliccato “mi piace”, quali condividi più facilmente sulla tua bacheca? A (divertenti)  B (utili)  C (divertenti + utili)  D (di protesta).

Mi avete già risposto in tanti 😉 e questa è una cosa bellissima.

poi ci sono anche i comici come Maurizio Battista

e Pietro Vanessi lo trovate qui


Al Bar Etna

Il Bar era, è, e auspico resti, quel luogo per riunirsi, stare insieme o soli, scambiare o ascoltare racconti, fatti, idee, informazioni, mentre si sorseggia un caffé o un drink

la Ciarla

a cura di Giovanni Pistolato

ilpagliarino

Che la luce sia con te ...il portfolio fotografico di Luca Pagliarino

IL BLOG DELLA GHIANDAIA IMITATRICE

Peeta: Tu mi ami, vero o falso? Katniss: Vero!!!

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